Regione Emilia Romagna

ESCHE SOSPETTE / AVVELENATE

Pubblicata il 28/03/2022

RITROVAMENTO ESCHE SOSPETTE e/o SOSPETTO AVVELENAMENTO ANIMALI
Il Ministero della Salute con apposita Ordinanza del 12 luglio 2019 sulle “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati" e successiva del 27 luglio 2021 che proroga i termini di applicazione della precedente, ha vietato l'utilizzo improprio, la preparazione, la miscelazione e l'abbandono, accidentale o intenzionale, di esche o bocconi avvelenati, al fine di contrastare il fenomeno dell’avvelenamento di animali domestici e selvatici e stabilisce degli obblighi anche per il proprietario o responsabile di animale non bersaglio eventualmente deceduto/avvelenato.
 
COSA FARE:
a) in caso di sospetto avvelenamento di animale domestico o selvatico:
 
• il proprietario o il responsabile in caso di morte di un animale domestico o selvatico a causa di esche o bocconi avvelenati o che abbia manifestato una sintomatologia riferibile a sospetto avvelenamento, deve segnalare l’episodio ad un Medico veterinario anche privato che, confermata la diagnosi di sospetto avvelenamento, segnalerà il fatto alle Autorità competenti;

• il Medico veterinario, che ha emesso la diagnosi di sospetto avvelenamento, deve segnalare il fatto al Sindaco del Comune in cui è avvenuto l’avvelenamento, al Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria ULSS e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale territorialmente competenti (compilando la modulistica allegata all'ordinanza citata);

• le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno, in collaborazione col Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS, devono essere inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale che effettuerà le analisi del caso;

• l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale trasmette l’esito delle analisi al Sindaco, al Medico veterinario, all’Azienda Sanitaria ULSS e, in caso di accertato avvelenamento, anche all’Autorità Giudiziaria;

• il Sindaco, a seguito della segnalazione da parte del Medico veterinario:
  1. dispone un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti;
  2. qualora poi l’Istituto Zooprofilattico comunichi di non escludere il sospetto di avvelenamento, provvede: ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

b) in caso di rinvenimento di esche o bocconi (in ambito pubblico) che si sospetta siano avvelenati:
  • occorre segnalare subito l’episodio alla Polizia Locale o ad altre Forze dell’Ordine (Corpo Forestale dello Stato presso i Carabinieri, Polizia di Stato, Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS, ...);
  • le esche non vanno toccate o spostate. Se è possibile, per evitare che vengano assunte da qualche animale, sarebbe opportuno attendere l'arrivo delle figure allertate di cui al punto precedente che le prenderanno in consegna;
  • esche/bocconi sospetti vanno consegnati all’Azienda Sanitaria ULSS, che valuterà se affidarli all’Istituto zooprofilattico (accompagnati da apposita modulistica) per i previsti esami, allertando il Sindaco;
  • il Sindaco, qualora l’Istituto zooprofilattico comunichi di non escludere che le esche/bocconi possano contenere sostanze tossiche o nocive, provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte;
  • l'inosservanza dell'Ordinanza ministeriale è sanzionata dall'art. 650 c.p., salve specifiche violazioni penalmente rilevanti, richiamate in preambolo della medesima, segnatamente gli artt. 440, 544 bis e ter, 638 e 674, citata fonte.

PER IL CITTADINO
COSA FARE IN CASO DI RITROVAMENTO DI ESCA SOSPETTA:
1. segnalare subito l’esca sospetta alle forze dell’ordine (Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato,...);
2. attendere arrivo delle forze dell’ordine per il recupero dell’esca perché non venga gettata nei rifiuti/persa;

COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DEL PROPRIO ANIMALE:
• contattare subito il proprio veterinario.

Recapiti per le segnalazioni:
• Polizia Locale Unione dei Comuni Terre e Fiumi – Pronto Intervento tel. 0532 383111 - 1
• Forze dell'Ordine in generale: tel 112 o 113
• Servizi Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS 5 tel. 0235 235982 / 0532 235983 mail: areaveterinaria@pec.ausl.fe.it

Normativa:
Ordinanza Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 18 dicembre 2008, recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati» 
Ordinanza Ministero della Salute del 14 gennaio 2012, quale proroga e modifica dell'ordinanza 18 dicembre 2008, come modificata dall'ordinanza 19 marzo 2009, recante: «Norme sul divieto di
   utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati»;
Ordinanza Ministero della Salute del 10 febbraio 2021, recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati»;
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